ODDWORLD: NEW ‘N’ TASTY! ( 2014 - PS4 )

Nell'ottica di rimettere prima o poi mano, per aggiornare e magari pubblicare, il mio volume "Retrogames" (che raccoglie le recensioni di tutti i videogiochi provati dal 1994 al 2006) pubblicherò qui note sui vari giochi provati dal 2007 su Win PC, PS3, PS4 e Android.

ODDWORLD: NEW ‘N’ TASTY! ( 2014 - PS4 )

Messaggioda Bron ElGram » sabato 2 gennaio 2016, 1:18


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SAPORI ALIENI
Torniamo a vestire i panni di Abe nel remake del mitico Oddworld uscito nel lontano 1997!

Ormai i remake sono quasi diventati oggetto di scherno, considerati alla stregua di prodotti commerciali e senz'anima concepiti per far leva sulle corde del cuore di uno stuolo di appassionati o di curiosi. È difficile pensare che dietro un remake, talvolta, ci sia qualcosa di più che statistiche e freddi numeri. Sapori alieniPer fortuna non è il caso di Oddworld: New 'n' Tasty!, un titolo che - ci sentiamo di dire - è stato fatto con il cuore, nel rispetto di un originale che ha lasciato il segno ed è diventato oggetto di culto. Il primo Oddworld, sottotitolo Abe's Oddysee, risale al 1997: apprezzato per la sua originalità, lo fu un po' meno per la difficoltà brutale che caratterizzava certi passaggi del gioco. Lo sviluppatore originale, Oddworld Inhabitants, concepì tre sequel con l'idea di trasformare il franchise in una pentalogia, ma alla fine alcuni problemi con i publisher arrestarono la corsa dello sviluppatore. Dopo svariate peripezie e un silenzio durato anni, è stata la collaborazione con Just Add Water - e l'incoraggiamento dei fan di Lorne Lanning, padre biologico di Oddworld - a gettare le basi per quello che è un graditissimo ritorno.

twittalo! Si torna a Oddworld con un remake che aggiorna con classe uno dei giochi più difficili di sempre!
UNA DIETA A BASE DI MUDOKON
Nonostante appaia quasi come un pretesto, la trama di Oddworld è piuttosto interessante e originale: racconta, infatti, le peripezie di Abe, un Mudokon impiegato (dell'anno!) come inserviente nelle RuptureFarms, un complesso di fabbriche governato dall'alieno Molluck che si occupa di produrre cibi in scatola. Cibi che, neanche a dirlo, sono fatti di altri alieni. Il problema sorge quando la materia prima comincia a scarseggiare (in pratica, le specie aliene si sono estinte) e la direzione decide di macinare i Mudokon schiavizzati per produrre dei fantastici ghiaccioli. Sfortunatamente Abe scopre tutto e decide di fuggire a gambe levate dalla fabbrica, portando via con sé più amici possibile: ed è qui che entriamo in gioco noi. Sapori alieni Sapori alieniControlleremo il povero Abe in quello che è una specie di platform dalla forte componente enigmistica in una serie di livelli suddivisi in macrosezioni a scorrimento orizzontale e verticale. Abe può correre, saltare e rotolare, ma anche ricorrere a una trance che gli permette di controllare mentalmente le guardie della fabbrica e altri nemici, a meno che non sia presente - come spesso accade - un drone che gli impedisce di usare i suoi poteri mentali. I numerosissimi trabocchetti sparsi per i livelli sono quasi sempre a doppio taglio: le botole rischiano di inghiottire Abe, ma possono essere aperte al momento giusto per farci precipitare dentro un nemico incauto, così come è possibile ricorrere a macine, barriere laser e altre trappole che spesso non sono soltanto ostacoli ma elementi cruciali del rompicapo di turno. Abe, comunque, è una creaturina fragilissima e basta poco per farlo fuori; le guardie, poi, sono terribilmente vigili e per non farsi notare bisognerà camminare in punta di piedi e approfittare di ombre e sbuffi di fumo per mimetizzarsi con l'ambiente. Lo scenario, infatti, è quasi sempre il nostro miglior alleato, ma a tratti riesce a essere anche il nostro peggior nemico a causa della complessità e dell'elevato livello di dettaglio che a volte confonde le idee: Oddworld, naturalmente, è stato ridisegnato da zero, e il risultato è un titolo visivamente splendido e di grande atmosfera, ma anche un po' confusionario in cui non è sempre chiarissima la soluzione del puzzle di turno, specialmente se legata all'ambientazione. In ogni caso, il lavoro svolto da Just Add Water è straordinario non solo nella rimodellazione dei personaggi, animati ex novo e ricchi di ancor più personalità, ma anche nell'uso dei colori, dell'effettistica e dei giochi di luce e ombra. Una volta usciti dalle RuptureFarms si resta a bocca aperta non tanto per il cielo stellato che sovrasta Abe, quanto per la sensibilità con cui lo sviluppatore gioca sulle distanze, i profili e le ombre per dare un sapore speciale a tante inquadrature.


Trofei PlayStation 4
I trentasei trofei - suddivisi in ventidue di bronzo, nove d'argento, cinque d'oro - che fanno capo al platino si sbloccano in modo abbastanza ovvio: bisogna salvare tutti i Mudokon, completare il gioco e trovare tutti i livelli segreti, ma c'è spazio anche per sfide un po' strane, come quella che richiede di cavalcare l'Elum per duecento metri senza mai fermarsi.

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L'ODISSEA DI ABE
Il nostro protagonista, dal canto suo, si ritrova per le mani un difficile compito: non solo salvare la propria pelle, fuggendo dalla fabbrica di carne aliena, ma anche quella dei suoi simili, ridotti in schiavitù e costretti a passare la cera, giorno e notte, mentre enormi cartelloni ci incidano in tempo reale quanti di loro sono ancora vivi e quanti sono morti per colpa nostra. Rispetto all'originale Abe's Oddysee, Oddworld: New 'n' Tasty! permette di "controllare" contemporaneamente più Mudokon: Abe può infatti attirare la loro attenzione e indicare il da farsi attraverso quattro comandi legati alla croce direzionale, suggerendo per esempio di aspettare o di seguirlo. Cosa che, però, non rende più facile l'operazione di salvataggio. I Mudokon sono piuttosto stupidi e per evitare che sveglino i nemici addormentati o che vadano incontro a morte certa bisogna alternare gli ordini con cura e, magari, con un po' di tempismo, usarli pure come esca. Sapori alieniBisogna sottolineare che per completare il gioco non è necessario salvare neppure un Mudokon, ma Oddworld: New 'n' Tasty! ha due finali proprio come l'originale, legati al numero di schiavi salvati entro la conclusione dell'avventura. Considerando che praticamente ogni livello nasconde un portale segreto che conduce a uno stage extra e i livelli rigiocati non tengono conto dei Mudokon salvati la prima volta, è chiaro che i più tenaci troveranno nel cento percento di Oddworld: New 'n' Tasty! il proverbiale pane per i loro denti, soprattutto se si considera l'elevata difficoltà dell'avventura, esacerbata da un sistema di controllo migliorato, rispetto a quello mediocre del 1997, ma ancora piuttosto legnoso e impreciso. Non è chiaro se sia stata una scelta di Just Add Water per calcare la mano sulla goffaggine di Abe, fatto sta che a volte persino compiere un semplice salto può essere rognoso, specialmente se stiamo correndo a perdifiato tra mine e rilevatori di movimento. Fortunatamente ci vengono incontro due miglioramenti esponenziali rispetto alla difficoltà spietata del primissimo Oddworld. Il primo concerne il level design riveduto e corretto, in cui i livelli, pur proponendo bene o male gli stessi rompicapi, sono stati ingranditi e inquadrati dalla telecamera in modo da rivelare le minacce con un discreto anticipo. Questa nuova progettazione permette non solo di studiare meglio l'ambiente e ragionare sul da farsi con più calma, ma spettacolarizza anche la scena con inquadrature dinamiche e di ampio respiro. Sapori alieniL'altra feature nuova di zecca è l'opzione di salvataggio rapido, combinata peraltro a una generosa diffusione di checkpoint. Basta premere il touch pad del DualShock 4 per salvare la posizione e tenerlo premuto per ricaricarla istantaneamente, checkpoint nei paraggi oppure no. Un'opzione che, pur essendo facoltativa, farà forse storcere i nasi ai puristi del franchise o del vintage, ma che a noi è sembrata una vera e propria manna dal cielo, specialmente nei momenti più frustranti, i quali peraltro abbondano decisamente già dopo l'introduzione. L'operazione di svecchiamento, insomma, ha funzionato più che bene anche dal punto di vista della difficoltà, ancora tarata verso l'alto ma accettabile grazie al compromesso del quicksave; d'altra parte, Oddworld per certi versi appare ancora un titolo del passato, con una modalità co-op piuttosto imbarazzante, basata semplicemente sul passarsi il joypad per controllare Abe a turno. E c'era davvero bisogno di chiamarla così?

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8.4
Redazione

9
Lettori (80)

Oddworld: New 'n' Tasty! è un remake davvero speciale che fa leva su un game design stellare di altri tempi, riproponendolo con una veste tutta nuova. Pur non facendo sfoggio di forza bruta, dal punto di vista tecnico, la fatica congiunta di Just Add Water e Oddworld Inhabitants ha stile da vendere. I fan dell'originale non temano: l'avventura di Abe è ancora maledettamente difficile come lo era nel 1997, ma il nuovo level design e la funzione di salvataggio rapido la rendono adatta a tutti, purché si abbia comunque una gran bella pazienza. Peccato solo per il sistema di controllo, ancora un po' impreciso e frustrante.

Christian La Via Colli
http://multiplayer.it/recensioni/135288 ... lieni.html
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Re: ODDWORLD: NEW ‘N’ TASTY! ( 2014 - PS4 )

Messaggioda Bron ElGram » lunedì 11 gennaio 2016, 22:29


Voto (* - ****) : ****+
Epico. Non ci sono altre definizioni.
Mi fece impazzire come primo gioco sul mio primo PC degno di tal nome (80486 dx2 66) e questa riedizione per PS4 non è da meno.
Un capolavoro.
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