Chi sono i Nerd e Geek?

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Chi sono i Nerd e Geek?

Messaggioda Bron ElGram » domenica 11 marzo 2018, 21:41


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Chi sono i Nerd e Geek?
Le due parole sono spesso usate come sinonimo, ma hanno radici profondamente differenti e una filosofia di fondo che le separa

Nerd e Geek sono parole entrate ormai nel linguaggio comune e spesso vengono anche usate come sinonimi, tuttavia la loro genesi, il loro significato e la loro evoluzione sono ben differenti. Ovviamente, come spesso accade quando ci si addentra nel linguaggio e nei suoi significati, ogni incasellamento è eccessivo, le parole sono dotate di una certa fluidità e possono avere aree di sovrapposizione, come poi vedremo, ma probabilmente molte persone oggi usano la parola nerd nel modo sbagliato.

Proprio per questo motivo eviteremo di addentrarci nei mutamenti della parola nerd, soprattutto il suo passaggio da insulto verso un certo tipo di persone a una sorta di motivo di vanto che col tempo si è fatto sempre più forte quando determinate nicchie e subculture si sono fatte sempre più diffuse e apprezzate nella cultura popolare.



È comunque evidente che il termine nerd oggi viene usato un po’ per tutto, andando contro le basi stesse di una sorta di passione per qualcosa di non mainstream e che può addirittura causare uno stigma sociale. Curiosamente, pur avendo origini e cammini molto differenti, c’è stato un momento in cui Geek e Nerd si sono quasi sovrapposti nel significato, da questo nasce probabilmente l’idea che sia sinonimi, ma torniamo prima un po’ indietro nel tempo.








Come nasce il termine Nerd

Nerd e Geek sono termini che nascono in maniera molto differente. In “Storia Naturale del Nerd ”, un testo forse un po’ superato, ma comunque valido, si fa risalire l’origine del termine Nerd a Dr. Seuss, un popolarissimo cartone per bambini americano in cui viene utilizzato probabilmente per la prima volta.



“In If I Ran the Zoo un libro per bambini del 1950, il Dottor Seuss inventò un personaggio chiamato «nerd» il cui unico punto in comune con il nerd attuale era il fatto di avere sempre un’espressione seria. Ma un anno dopo, nel 1951, sulle prime pagine di Newsweek comparve un articolo secondo il quale il termine nerd era usato a Detroit come sinonimo di drip o square, e stava cioè a indicare un individuo noioso e antiquato”.



Il Nerd così come lo conosciamo prende forma intorno agli anni sessanta grazie a una rivista chiamata Bachelor, pubblicata in un’università statunitense il Rensselaer Polytechnic Institute. In un articolo del 1954 viene infatti preso in giro un tipo di studente che in tutto e per tutto ricorda il nerd classico: occhiali spessi, camice bianche, incapacità di relazione e forte ricorso al linguaggio tecnico. All’epoca tuttavia venivano chiamati Tool.



L’aspetto del nerd e la sua parola ufficiale si incontrarono sempre su Bachelor nel 1965 quando in un racconto che parodiava James Bond appare la figura di un agente segreto che risolve tutto con la scienza, porta gli occhialoni enormi e la camicia abbottonata fino all’ultimo bottone. La sua arma e un regolo e dal taschino della camicia spunta un astuccio. Questo personaggio viene definito scherzosamente “homo nurdus extraordinaire” ma la consacrazione arriva col seguito, l’anno seguente, intitolato The Man from n.e.r.d.



Incidentalmente, proprio in quegli anni Jerry Lewis inventa il personaggio di Julius Kelp, uno scienziato con camicia, papillon e dentoni che inciderà a fuoco nell’immaginario collettivo l’immagine del nerd.

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Come nasce il termine Geek

Il termine Geek ha radici abbastanza lontane, nel 1500 “geck” era una parola inglese di origine germanica che indicava una persona semplice, uno sciocco, ma il suo significato inizia a cambiare nel 19esimo secolo, quando diventa l’etichetta per definire un determinato tipo di persone. I geck, poi geek, sono infatti personaggi pittoreschi e un po’ folli che intrattengono le persone nei circhi e nei serragli itineranti. Lavorano a fianco a persone che vengono identificate con un altro termine ben preciso: i freak. Solo che mentre i freak sono spesso individui che suscitano stupore e meraviglia per il loro aspetto fisico, come la donna barbuta, l’uomo più alto del mondo e così via, i Geek si specializzano in spettacoli ben diversi: mangiare animali vivi, ad esempio staccando la testa di netto ai polli con un morso.



Non è chiaro cosa sia successo all’evoluzione del termine fino ai primi anni ‘90 quando riaffiorò per indicare gli esperti di informatica, che evidentemente avevano smesso di staccare le teste ai polli, con una venatura più positiva rispetto ai nerd. Mentre i nerd avevano passato gli ultimi 30 anni a farsi odiare per i loro aspetto e i modi assurdi, i geek erano quelli che nella prima bolla speculativa di internet facevano le cose fighe. Erano sempre appassionati in maniera ossessiva dei loro interessi, ma questo gli aveva garantito un certo successo. Meno formule e conoscenze, più risultati che anche i non-geek potevano capire.



Da là in poi il termine geek venne applicato ad altre aree come la musica o i film, ma iniziarono anche a mescolarsi molto di più i due termini, perché di fatto molti geek erano anche dei nerd nell’aspetto.



Interno ed esterno

Oggi geek e nerd sono ancora confusi, ma alcune ricerche e varie definizioni concordano sul fatto che, sebbene entrambe gli insiemi identifichino persone che nutrono un fortissimo interesse verso qualcosa, cambia drasticamente il modo in cui questa passione viene vissuta e comunicata.



Per farla molto breve, un geek proietta verso l’esterno, un nerd verso l’interno. Un geek indossa la maglietta della sua serie TV preferita, anche se la conosce solo lui, e passerà le ore a raccontarti le sue teorie sul finale di Game of Thrones. Le sue passioni sono un vanto, lo erano anche in passato, quando frequentava convention di Star Trek prima che diventasse uno show seguito da milioni di persone su Netflix. I geek collezionano oggetti, riempiono armadi e mensole, cercano di conoscere moltissime nozioni e tendono spesso l’orecchio a ciò che va di moda. Difendono ciò che amano con ardore persino eccessivo, a volte anche oltre i limiti del buonsenso.

Un nerd invece è interessato alla conoscenza e alla sua applicazione, ma non gliene frega assolutamente niente se la cosa ti interessa o meno, lui vuole semplicemente fare la sua cosa, farla il più tempo possibile e in maniera ultra-specializzata. Il nerdismo è un atteggiamento mentale che mette un qualcosa prima di tutto. Si può essere nerd della chitarra, del giardinaggio o della programmazione. Un nerd non è interessato tanto all’accumulo di cose, quanto di conoscenza. Una cosa che i nerd hanno probabilmente perso col tempo è l’apparenza dimessa, tuttavia un buon nerd è capace di stare per molto tempo chino sul proprio interesse, dimenticando tutto il resto, anche l’igiene personale, finché qualcuno non glielo fa notare.



Ci sono tantissimi punti in comune tra geek e nerd, soprattutto nel loro skill sociali, ma un punto li differenzia su tutti: i geek sono fan di qualcosa, i nerd praticano quella cosa.



Fiumi di parole

Geek e Nerd hanno molti interessi in comune, ma ci sono alcune linee di demarcazione evidenti. Burr Settles è uno scienziato specializzato nell’interazione uomo-macchina, nella statistica e nel machine learning che lavora per Duolingo. Nel 2013 decise di analizzare milioni di discussioni su Twitter per cercare separare le parole più usate in ambito di geek da quelle preferite dai nerd. Ne venne fuori un interessante quadro semantico che mostrava come alcuni termini facessero parte di una sorta di zona grigia di confine, come libri, Star Trek, computer o zombi. Altre invece come ipod, webcomic o cosplay fossero termini geek, mentre esami, biochimica, neuroscienze o grammatica fossero legati più all’area nerd.

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La divisione tra i due mondi dunque non sarebbe solo legata all’approccio ma in un certo senso si lega agli interessi, che in alcuni casi si intrecciano, in altri sono quasi del tutto divergenti, anche quando magari la materia di base è la stessa.



Per fare un esempio recente, prendiamo Guillermo Del Toro e Christopher Nolan. Il primo, anche se grassottello e occhialuto è un geek, un uomo che ama il fantastico, i mostri e le storie bizzarre, colleziona di tutto e vuole che la sua passione diventi la vostra passione. Nolan, nonostante l’aspetto ben diverso, ha un approccio estremamente nerd nei suoi film, è convoluto, interessato alla sua visione, ossessivo, maniacale. Lui è il nerd tra i due. Sono entrambi registi, entrambi creano qualcosa, ma per uno la regia è uno studio scientifico, per l’altro è un mezzo per raccontare qualcosa del proprio mondo.



Un geek e un nerd possono giocare insieme a Dungeons and Dragons, il primo probabilmente apprezzerà l’evento come qualcosa di sociale e si dedicherà molto al background del personaggio, il secondo studierà il manuale per sfruttare ogni possibile formula a suo vantaggio.



Un altro esempio può essere la passione per i computer. Un geek può essere estremamente informato sull’ultimo smartphone in uscita, conoscerne a memoria le caratteristiche e le possibili comparazioni, mentre un nerd si focalizzerà soprattutto su come ciò potrebbe cambiare l’app che sta sviluppando.



Spesso si parla di Steve Jobs e Steve Wozniak come le due anime della Apple e la loro divisione è probabilmente l’esempio più lampante di questa divisione. Jobs era senza dubbio affascinato dalla tecnologia, così come da molte altre cose, ed era anche abbastanza intrattabile, pur essendo dotato di un fortissimo carisma. Wozniak era più in disparte, ma era anche quello che si portava sulle spalle il grosso del lavoro sporco, quello fatto di saldature e righe di codice. Jobs, secondo Wozniak, non ha mai programmato niente in vita sua. Steve Jobs era un geek, Steve Wozniak era il nerd.



Forse alla fine di questa lettura vi avrà folgorato il pensiero di aver usato da sempre le due parole in modo sbagliato, poco male, la vostra passione per Star Wars o per la Teoria Quantistica non ne verrà intaccata. Per dirla con Shakespeare, che probabilmente era un geek “Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo”.


http://www.lastampa.it/2018/03/11/tecno ... agina.html
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