Come acquistare i bitcoin in Italia, senza fregature

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Come acquistare i bitcoin in Italia, senza fregature

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 22 novembre 2017, 22:39


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Come acquistare i bitcoin in Italia, senza fregature
Come acquistare i bitcoin e le altre criptovalute in Italia? Quali vantaggi e svantaggi presentano i diversi metodi? Come si evitano le truffe? Le risposte di Wired


Dici Bitcoin e la prima cosa che non ti viene in mente è una banca: perché la madre di tutte le cryptovalute nasce e pasce proprio al di fuori dei circuiti finanziari tradizionali. Senza stare a spiegare come e perché (se volete c’è un bel documentario su Netflix che lo spiega, ndr), questo rappresenta un problema per chi volesse acquistarne: le transazioni in bitcoin, sebbene siano registrate sulla Blockchain, sfuggono ai controlli delle banche e possono presentare qualche rischio per chi non è pratico di cryptovalute. Visto che nessuna banca ci garantisce sull’acquisto e i bitcoin sono una valuta virtuale, come possiamo acquistarne senza fregature? Le possibilità sono 3 + una.

Gli exchange. Chi acquista abitualmente bitcoin o altre cryptovalute, lo fa attraverso degli exchange autorizzati, su cui va aperto un conto ricaricabile via bonifico bancario. «Tra gli exchange che a oggi hanno dato maggiori prove di affidabilità – spiega Marco Amadori, Ceo di InBitcoin – ci sono The Rock Trading, dove il servizio assistenza parla anche l’italiano, e Bitstamp (basato in Lussemburgo)».

Di solito gli exchange richiedono un documento a chi apre un conto. Una volta acquistati i bitcoin gli esperti consigliano di trasferirli su un wallet (un’app per smartphone o una chiavetta come Ledger Wallet): in questo modo se l’exchange avesse problemi o subisse attacchi hacker, nulla andrebbe perso. Il vantaggio degli exchange è che permettono di acquistare i bitcoin al prezzo di mercato, con una piccola commissione.

Gli ATM. Sono un po’ come sportelli bancomat. In Italia ce ne sono meno di 10, diffusi soprattutto al nord (la lista la trovate qui). All’estero è più facile trovarne. Il funzionamento è abbastanza semplice: si inseriscono i soldi nel distributore e questo invia i bitcoin al nostro portafogli virtuale (alcuni ATM richiedono la registrazione, ndr). Ma nel settore sono previste novità: «A Dicembre installeremo un ATM di nuova generazione, con uno schermo di 23 pollici che permette inoltre di stampare un wallet fisico su carta plastificata con tecnologia NFC, così da conservare i propri bitcoin su una card da inserire nel portafogli e poter pagare comodamente nei negozi che accettano bitcoin e altre cryptovalute – spiega Federico Pecoraro, Ceo di Robocoin Italia, che gestisce 3 ATM. «Oggi attraverso i nostri “bancomat” si possono acquistare bitcoin (BTC) ed ethereum (ETH). Stiamo inoltre testando anche l’acquisto di Litecoin (LTC)». Per acquistare bitcoin attraverso gli ATM Robocoin, bisogna registrarsi col documento di identità (basta inserirlo nell’ATM, per scansionarlo). «Una volta acquistati, i bitcoin vengono trasferiti sul wallet del cliente – continua Pecoraro. È possibile usare qualsiasi app/wallet, a patto di avere con sé il QR code di riferimento». Il vantaggio in questo caso è l’immediatezza (i prezzi, commissioni incluse, sono poco più alti degli exchange).

Bitboat. Per chi non ha un ATM a tiro e vuole acquistare solo una piccola quantità di bitcoin, il sito Bitboat permette di farlo rapidamente online via Postepay o Jiffypay, oppure di pagare in contanti completando il pagamento in una ricevitoria convenzionata. È il metodo più anonimo e immediato, ma anche quello con le commissioni un po’ più onerose.

Di persona. Last but not least, esistono community come Localbitcoin, che agevolano i passaggi di bitcoin tra utenti privati, un po’ come avviene sui siti di annunci o su eBay, da cui copiano il meccanismo dei feedback, utile a garantire l’affidabilità di un trader. Il vantaggio di acquistare così è la possibilità di pagare in modi diversi, da Paypal ai contanti fino a Western Union: a far variare il prezzo dei bitcoin saranno tanto l’affidabilità del venditore quanto il metodi di pagamento scelto. Come sempre in questi casi valgono le regole delle transazioni di persona, tra perfetti sconosciuti: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. «Se proprio uno sceglie di comprare bitcoin così – chiosa Amadori – consiglio di testare l’affidabilità di un venditore iniziando con poco, per non rimetterci. Beninteso che l’idea di acquistare bitcoin da uno sconosciuto in metro non è mai la scelta migliore».

https://www.wired.it/economia/finanza/2 ... aign=daily
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Bron ElGram
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